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EMILIANO: 10 BEST ALBUMS 2000-2019

#10 DIAMOND NIGHTS –
POPSICLE

2005

Comparsi a New York nel 2003 come un miracolo i Diamond Nights scomparvero misteriosamente prima ancora che i loro fan potessero scoprirli. Il loro debut Popsicle rimane probabilmente uno degli album Rock più sconosciuti e sottovalutati dei 2000. A metà strada tra i T-Rex e i Cheap Trick il suono proposto dai Diamond Nights non è un semplice omaggio Hard Rock. Mescolati in modo coerente Glam, Metal, Punk e Stoner si fondono in un suono nuovo, personale, compatto, estremamente consistente ed inspiegabilmente sexy.

Di classe.

Best Track: The Girls Attractive

#9 RATATAT –
CLASSICS

2006

Classics è il tipico esempio di album ingiustamente eclissato dalla fama del suo singolo. Quando Wildcat venne fuori tutti furono scioccati dal suo immenso groove ottenuto attraverso il mix perfetto di sonorità retro incastonate in uno stile compositivo moderno. Questo suono unico attraversa i Ratatat un disco alla volta e li fa vivere in quello stretto spazio che esiste tra Rock, Elettronica e Musica Sinfonica. Rigorosamente strumentale, Classics è un disco elettronico nel quale troverai dei canoni suonati con le chitarre.

Epico.

Best Track: Gettysburg

#8 MAKE UP AND VANITY SET –
88:88

2012

Di tutte le manifestazioni elettroniche dei 2000 la Synthwave é sicuramente la più interessante. Intrinsecamente millenial perché primo genere musicale mai nato su Internet è un solido punto di arrivo della musica fatta con le macchine. Mattew Pusti, in arte Make Up And Vanity Set compone 88:88 per un cortometraggio, il risultato è un concept album fortemente intimo e raffinato. Da Giorgio Moroder a Blade Runner passando per Alfa Centauri, 88:88 è il viaggio nel sogno di un viaggio.

Onirico.

Best Track: Homecoming

#7 KEVIN MORBY –
OH MY GOD

2019

Fin dall’uscita di Harlem River (2013) Kevin Morby ha dimostrato di saper scrivere musica di estrema raffinatezza. Il suo quinto album arriva a fine decade con particolare eleganza, una quasi religiosità. Pochissimi strumenti che si ripetono, il respiro di un sax e una voce che suona come un mantra per 14 tracce. A metà strada tra il sacro e il profano, Oh My God sembra una funzione Gospel scritta da Dylan e suonata dai Velvet Underground.

Mistico.

Best Track: Nothing Sacred / All Things Wild

#6 THE BLACK KEYS –
MAGIC POTION

2006

Il dolce dello scoprire i Led Zeppelin e l’amaro di capire che i Riff di chitarra non sarebbero appartenuti al nuovo millennio fu la sensazione più sgradevole di un’intera generazione di adolescenti. La musica era già successa. In un luogo lontano del passato batterie e Fuzz avevano rituonato insieme e perfette nel firmamento e noi eravamo semplicemente arrivati tardi. The White Stripes e The Black Keys, apparvero rispettivamente nel 1999 e 2002 per salvarci dagli anni ’90 con un mix analogo di Blues, DIY e violenza. Magic Potion, ultimo album prima della sofisticazione è una gemma Blues-Rock che preserva l’energia grezza degli inizi del duo.

Basico.

Best Track: Your Touch

#5 BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB –
B.R.M.C.

2001

Prima di fondare i Black Rebel Motorcycle Club, Peter Hayes aveva suonato la chitarra nei Brian Jonestown Massacre. Fatto che forse ci può aiutare a comprendere come sia stato possibile un debut album di tale contundenza. Direttamente da San Francisco e partecipi del R&R Revival insieme ai citati Black Keys, i BRMC sono un trio con un suono grande come un edificio. Bevono Blues, Noise, Shoegaze, psichedleia e sputano fuori Rock&Roll di elevatissima qualità. Pochi gruppi possono vantare un live potente come il loro.

Imprescindibili.

Best Track: Red Eyes And Tears

#4 BOARDS OF CANADA –
THE CAMPFIRE HEADPHASE

2005

Come i Radiohead confermarono più tardi, Kid A (2000) nacque anche dalla necessità di suonare come i BoC. I fratelli Sandison fin da metà anni ’90 sono impegnati nel dare alla musica elettronica organicità e calore. Lo fanno con un mix inaudito di strumentazione analogica e campionamenti sonori su basi ispirate all’Hip Hop. Quarto e sicuramente più orecchiabile lavoro del duo, The Campfire Headphase è un disco cupo, nostalgico, atmosferico. É il suono difettoso proveniente da un computer dimenticato in un reattore nucleare.

Avanti.

Best Track: Dayvan Cowboy

#3 THE WAR ON DRUGS –
LOST IN THE DREAM

2014

I The War On Drugs sono un gruppo fuori dal tempo e dallo spazio. La prima volta che li ascoltai mi sembró di conoscerli da una vita. Qui risiede la loro magia. Nel prendere da qui, da là e fondere tutto dentro a un’esecuzione che corre veloce sui battiti del tuo cuore. C’è Dylan, c’é Springsteen, c’è la malinconia e c’è la paura. Lost In The Dream è il notturno viaggio in macchina di un cuore spezzato; volume 10 e lacrime.

Struggente.

Best Track: An Ocean In Between The Waves

#2 TAME IMPALA –
LONERISM

2012

C’é poco da dire su Kevin Parker che non sia già stato detto. La sua personale psichedelia lo-fi ha dato vita a un genere e voce a band che oggi potrebbero stare tutte su questa lista. Scritto, registrato e prodotto tutto da solo in cameretta Lonerism è un miracolo che non ha una traccia sbagliata. A parole sue: “rock hypno groove dal continuo fluire psichedelico che enfatizza una melodia onirica”. Ruvido, potente, spaziale, estremamente melodico: Lonerism sono i Beatles suonati dai My Bloody Valentine sotto LSD.

Cosmico.

Best Track: Feels Like We Only Go Backwards

#1 DR. DOG – EASY BEAT

2005

Le melodie vocali, i testi, il lo-fi, la purezza. Come è possibile che i Dr. Dog non siano sulle vette delle classifiche di mezzo Mondo? Questa è la domanda che mi pongo all’uscita di ogni loro disco. 10 dal 2003. Con il tempo più puliti, Easy Beat appartiene a una fase iniziale nella quale i suoni DIY di cinque cuori aperti trasmettono un senso di verità difficilmente raggiungibile nella musica. Romantici, distratti e stonati, Easy Beat suona come se avessimo rinchiuso i Beach Boys in una stanza piena di alcolici.

Fondamentale.

Best Track: Wake Up


IL PEGGIORE

COLDPLAY –
X&Y

2005

L’unica cosa più fastidiosa della musica dei Coldplay sono le persone che credono che questo branco di mistificatori faccia arte. Il vuoto cosmico. L’antimusica.

Miserabili.

L'autore