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RYAN: 10 BEST ALBUMS 2000-2019

Sicuramente non è una cosa facile fare una classifica dei migliori dieci album, anzi lo definirei un compito ingrato, malgrado tutto però, a differenza degli altri ragazzi della rivista, ho trovato la cosa più difficile. La mia difficoltà non è stata l’indecisione tra quali album mettere, ma al massimo chi mettere al primo posto, legato come sono ad un cantautorato italiano che non si trova quasi più da nessuna parte e il buon vecchio rock’n’roll che, hey hey my my non morirà mai, ma ha sicuramente perso molti colpi, almeno a mio personale parere. Molto probabilmente nella mia lista ci sono album famosi che hanno venduto chissà quante copie e che addirittura trovate anche in un elenco simile al nostro fatto da Rolling Stone, ma obiettivamente per quanto non rispetti Rolling Stone, non mi frega neanche niente di passare per scontato o cose simili, citando album che comunque la storia l’hanno fatta e saranno sempre ascoltati. Alcune scelte sono state molto personali, come è giusto che sia, legate alla mia crescita musicale e personale, album che sono stati la colonna sonora di una parte della mia vita ed in alcuni casi lo sono ancora.

Il primo posto, essendo una classifica, va assegnato. Una ragione logica dietro la scelta non ci può essere, i sentimenti sono stati lasciati da parte, ma qualcuno chiuso fuori dalla porta principale è entrato da quella di servizio. Insomma ho fatto una classifica, leggetela come mi è venuta.

#10 RED HOT CHILI PEPPERS –
STADIUM ARCADIUM

2006

Questo album, nonostante non sia mai stato un grande fan dei Red Hot Chili Peppers, è stato insieme ad altri elencati sotto, la colonna sonora di non so nemmeno io quanti viaggi in pullman e pomeriggi passati insieme a mio cugino, che all’epoca ne era un vero e proprio fan sfegatato, con tanto di magliette e libri a riguardo. Comunque non posso negare che pure a me piacevano molto e sicuramente questo album non poteva mancare.

Best Track: Tell me baby

#9 KINGS OF LEON –
ONLY BY THE NIGHT

2008

I Kings of Leon, peccato per la fine che hanno fatto, mi piacevano veramente un sacco. Forse questo è solo l’album del boom e non quello da intenditore, ma ma rimane il fatto che è quello che preferisco, con pezzi che ti mettono addosso la carica e altri più profondi, da “Sex on Fire” a “Reverly”, da “Use Somebody” a “Cold Desert”. Insomma nulla di più facile a sto giro per me, un album che ho ascoltato tanto e al quale sono legato in modo personale.

Best Track: I want you 

#8 BLINK 182 –
TAKE OFF YOUR PANTS AND JACKET

2000

I Blink 182 non potevano mancare, considerando che il punk rock ha avuto un’influenza fortissima su di me da sempre. I Blink ne hanno sicuramente la maggior parte del merito, affondo in tutto questo le mie radici e ne sono fiero, sono cresciuto con loro nelle cuffie, provando ad andare in skateboard con le vans, lo stereotipo del college americano e tutti gli annessi e connessi e adoro questo album, che per me ha rappresentato tanto.

Best Track: Stay Together For The Kids

#7 WHITE BUFFALO – ONCE UPON A TIME IN THE WEST

2012

The White Buffalo è un artista incredibile che, dopo averlo ascoltato non so nemmeno io per quante ore, sono riuscito a vedere dal vivo l’estate scorsa. Una vera bomba, una carica di adrenalina, una forza della natura. Indubbiamente uno dei concerti più belli che abbia mai visto. Questo è l’album con cui l’ho scoperto e che mi accompagna ormai da tre estati, incessantemente quasi tutte le mattine. Non so bene il perché, ma amo ascoltarlo quando è estate.

Best Track: One Lone Night 

#6 BON IVER – FOR EMMA, FOREVER AGO

2008

Bon Iver l’ho scoperto per puro caso durante una vacanza in montagna. Spulciando le Playlist sull I-Pod di un mio amico mi sono imbattuto in Flume, e dopo averla ascoltata per la prima volta ho iniziato a divorare l’intero album, affascinato dal suono, dalla sua voce e dalla sua incredibile storia. Lo ascolto quando piove, tira il vento, nevica. Un album che mi ha sempre tenuto compagnia. A molte canzoni ho legati bellissimi ricordi.

Best Track: Flume 

#5 BRUCE SPRINGSTEEN –
THE RISING

2002

Finalmente arriva il Boss (e tranquilli, tornerà anche dopo). The Rising è un album colmo di sentimenti, di dolore, di passione, di amore, di lacrime, di macerie e di sangue e come solo lui sa fare di speranza, quella speranza che non muore mai, che ci sarà sempre, quella forza e quel lottare che solo Bruce sa trasmettere così forte. Un album che oltre ad essere stato un incredibile prova artistica, è anche un incredibile atto di dovere morale nei confronti di tante persone e di tante famiglie che quel giorno, insieme a tutta l’America, hanno perso qualcuno.

Best Track: Empty Sky

#4 FRANCESCO GUCCINI – RITRATTI

2004

Come non poteva mancare Springsteen, non poteva mancare nemmeno il maestro, Francesco Guccini, come sempre fuori dal tempo, sacro e intoccabile. Un album che ho scoperto tardi purtroppo e in cui Guccini si dimostra critico come solo lui sa fare, profondo e riflessivo come solo lui sa essere. Un album ricco di tracce incredibili che, ancora una volta, nonostante i generi cambino, è riuscito a fermare la mia mente e a farmi riflettere. Grazie maestro.

Best Track: Cristoforo Colombo

#3 BRUCE SPRINGSTEEN –
MAGIC

2007

Ed ecco ancora Springsteen, un album meno impegnato di The Rising, ma che a me piace molto di più. Ci trovo la carica e l’adrenalina che solo lui mi sa trasmettere. Per quanto possa apparire più banale, non lo è: si passa da una The Girls In Their Summer Clothes molto romantica a una Gipsy Biker che sembra essere cantata con il pianto strozzato in gola per poi arrivare a Last To Die che è l’ennesima denuncia verso le scelte sbagliate, contro la guerra, cantata invece con i denti digrignati dalla rabbia, dal non riuscire a capire come si possa ancora fare certi sbagli. Uno dei miei album preferiti di Springsteen, non esattamente nei primi posti, ma i migliori risalgono a prima del Duemila.

Best Track: Radio Nowhere 

#2 SOCIAL DISTORSION –
SEX, LOVE AND ROCK’N’ROLL

2004

Social Distortion, indubbiamente uno dei miei gruppi preferiti. Era al primo posto ma poi ho cambiato idea. Un album pieno di canzoni incredibili, Angel Wings, Don’t Take Me For Granted, Reach For The Sky, sopra a tutte, ma non riesco davvero a trovare una canzone brutta o che non ascolterei sempre volentieri in tutto l’intero album. Un disco al quale sono davvero legato in modo incredibile e una figura, quella di Mike Ness, che mi fa letteralmente impazzire. Ho una stima incredibile di lui, dei Social Distortion e di questo album che ha una storia e un sentimento incredibile, legato alla scomparsa del suo migliore amico e cofondatore della band.

Best Track: Winners And Losers

#1 FRANCESCO GUCCINI –
STAGIONI

2000

Sempre Guccini, solo Guccini, un album di un importanza colossale per me. Un album duro, un album composto da qualcuno che no, non si tira indietro e si mette sempre in prima fila, che ha ancora la forza di opporsi alle ingiustizie e di lottare, che rimpiange i suoi vecchi eroi in Stagioni, che ripudia i nuovi falsi miti in essere in Addio, mandando a “culo” tutti come solo lui sa fare, che contrasta tutto ciò che c’è ancora di sbagliato nella società oggi e allora, con un pezzo stupendo come Don Chisciotte. Insomma l’ennesimo capolavoro di Francesco Guccini.

Best Track: Ho Ancora La Forza 


IL PEGGIORE

U2 –
HOW TO DISMANTLE AN ATOMIC BOMB

2004

Niente di personale con questo album in particolare, chissà quante volte l’ho ascoltata anche io Vertigo, ma no dai ragazzi, non si possono salvare gli U2 per quanto mi riguarda. Potevo scegliere anche un altro loro album che era lo stesso, io non lo riesco proprio a vedere Bono che fa il cowboy e vive a New York, è più forte di me.

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