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Out there

Teoria musicale digerita ma non compresa: Creep

Più di dieci anni per non capire quattro accordi è una cosa punk?

Rumore di aria compressa.
Le porte del pullman si aprono e si richiudono sulla schiena di ragazzini stipati.
È un giorno qualsiasi, inverno.

Io sono già seduto perché abito più lontano, ma siccome sono uno stronzo e mi siedo solo al posto dietro le porte, mi ritrovo ad essere piuttosto attento ai cicli stagionali delle temperature e sono tenuto sveglio da schiaffi di gelo che mi arrivano sulla faccia ad ogni fermata.

Maglietta nera del metal e successiva felpa già sudate nonostante il clima.
A un certo punto parte.

TAKA
TAKA TATA
“COS I’M A CREEP
I’M A WEIRDO”

RADIOHEAD – “CREEP”

E io cosa cazzo ci faccio qui? Il più stronzo del pullman, con le cuffiette a un volume che mi ha garantito gli acufeni prima del diploma, sulla tratta più stronza di questa stronza provincia.

Le ore, le campanelle e il viaggio di ritorno mi scivolano addosso, arrivo a casa, recupero la chitarra e la suono e la canto sottovoce e spendo gli anni successivi a non capire niente dell’armonia di Creep dei Radiohead, incisa come seconda traccia su Pablo Honey, qualcosa come una quindicina di anni prima degli eventi sopra narrati.

Poi un giorno capisco.
Capisco che sì, l’armonia sarà anche una scienza esatta, ma come intendere una canzone lo decidi tu. 
Cioè, lo decido io.

E decido che Creep è fatta come Stand by Me, incisa quando mio padre probabilmente aveva l’età che avevo io quando i Radiohead hanno buttato fuori Ok Computer. Una canzone che è stata garanzia di scopate per Ben King fino almeno agli anni ‘80. Lo stesso anno di Gagarin nello spazio. Lui invece ha una statua alta 40 metri in mezzo a Mosca. 

[NDR: la mia personale interpretazione di tutto questo sta nel partire da alcune successioni estremamente comuni e consonanti, nel caso di Stand by Me si tratta di I-vi-IV-V (tonica, relativa minore, sottodominante e dominante. Un caso scolastico di armonia funzionale. Ogni nota va al suo posto nel giro di un accordo. Un giro di accordi piuttosto simile, I-V-vi-IV, è tanto usato nel pop e nel rock che ci hanno fatto un megamedley chiamato “4 chord song” che fa molto ridere), e adottare qualche sostituzione, cosa tipica e consapevole nel jazz, tipica e spesso totalmente inconsapevole nel rock.

Mantenendo alcuni accordi fermi dove sono e sostituendone uno o due, meglio se più deboli nella struttura del giro si apre un buon ventaglio di possibilità.

Mi spiego meglio.

Se a Stand by Me sostituisco il terzo accordo con la sua relativa minore mi ritrovo in mano La Gatta di Gino Paoli, che poi è il giro di DO che ci insegnavano alle medie: I-vi-ii-V, domaggiore-laminore-reminore-solsette.

Esticazzi, direte.

Ma quindi i Radiohead?

Il loro trucco è (potrebbe essere) quello di fare due sostituzioni, in posizioni molto furbe, cioè come secondo e quarto accordo, meno importanti per la funzione generale della canzone, cioè con accenti deboli.

La prima è diretta e a qualcuno può addirittura sembrare evidente, sostituire il Mi minore (la sesta minore di una canzone il Sol, come è Creep) con la sua quinta maggiore, un Si. Questa sostituzione succede spesso nel jazz e succede un po’ dappertutto, ad esempio nel ritornello di Walk on the Wild Side.

La seconda sostituzione è più complessa, e non credo di averla mai capita fino in fondo. Come ogni cosa, soprattutto in musica, può essere spiegata in una infinita varietà di modi, alcuni difficili, vedi le cadenze, alcuni a me incomprensibili come la “neo-riemann qualcosa” che ho trovato facendo ricerche (zero idee di cosa possa essere ma so che c’è un Riemann che ha dato il nome a una congettura matematica che adesso vale un milione di dollari, che parla di come trovare i numeri primi o del fatto che siano finiti o infiniti o roba così) ma può anche avere un nome più semplice e indicativo: Variante Minore. Si passa da un Do maggiore a un Do minore. Facile.

È meno facile capire come mai quel Do minore abbia la stessa funzione di un Re maggiore, e come in fin dei conti Creep sia Stand by Me.

La ragione va ricercata in una teoria che tale Ernst Levy ha spiegato in un libro che si chiama A Theory of Harmony tipo un centinaio di anni fa, l’armonia negativa.

Senza addentrarsi in una spiegazione ancora più lunga, l’armonia negativa permette di trovare con uno schema abbastanza semplice delle note o degli accordi che in una determinata scala possono essere sostituiti gli uni con gli altri senza modificare il senso complessivo di quella armonia. Nella foto c’è l’esempio in chiave di DO. 

Se prendiamo un Sol maggiore (Sol-Si-Re) e guardiamo dall’altra parte delle freccine troviamo un Fa minore (Fa-Lab-Do). Se avete uno strumento sottomano provate a fare lo scambio in qualche canzone, fa ridere. E.g. Vita Spericolata.

Anyway, here’s Wonderwall.

Secondo questo schema, ogni nota viene “specchiata” in una nota che ha la stessa distanza da una delle note “forti” (prima terza quinta) di quella scala.

Tra le varie sostituzioni che saltano fuori da questo schema c’è appunto la sostituzione V→ iv che in una canzone in Sol maggiore è Re maggiore→ do minore, Stand by MeCreep

Lasciando stare le seghe mentali, la cosa bellissima in tutto questo è che l’ultimo accordo fa sciogliere in una disperata tristezza la tensione accumulata dal passaggio tra Sol e Si, infilando l’accordo minore in un momento in cui siamo portati ad aspettarci una risoluzione da Do maggiore a Sol (le note do mi dell’accordo di do maggiore si dovrebbero appoggiare sulle note si re dell’accordo di sol) senza però alterarne la funzione musicale (quello che succede è che al posto di un mi, terza del do maggiore, c’è un mib, terza del do minore, che risolve comunque sul re dell’accordo di sol).

Tutto questo risulta ancora più bello se si guarda la progressione cromatica (di semitono in semitono) re-re#-mi-mib (che poi è un re#, quindi si parla di tre tasti vicini tra di loro sia sulla chitarra che sul piano, per capirci) che si viene a formare dal giro di accordi, in particolare dal quinto grado del Sol e dalle terze del Si maggiore, Do maggiore, Do minore).

Comunque sono abbastanza certo che coso dei Radiohead con Creep abbia a suo modo fatto un certo successo con il gentil sesso. 

Note aggiuntive: 

Sulla questione armonia negativa etc. ci sono vari video su YouTube, linkati qua sotto, e letture di vario genere e difficoltà oltre al buon Jacob Collier che probabilmente ci sta costruendo una carriera musicale, su sta storia.

Questo è lui a NPR Tiny Desk.

(comprensibile, accento discutibile)

A Theory of Harmony si può comprare ovunque e/o piratare.

Schoenberg ha scritto un libro con lo stesso titolo, si trova allo stesso modo. Ho paura ad aprire il file.

L'autore

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